Alcune puntualizzazioni sul significato di alcuni slogan e parole che ha fatto suo tutto quel mondo che ci vorrebbe succubi di un ordine sociale ciseteronormato e abile.
Perché per una volta non siamo noi a dover contestare manifestazioni di odio e violenza, il 17 e il 20 maggio saremo in piazza per affermare in modo chiaro cosa vogliamo per le nostre vite, le nostre famiglie, le nostre comunità e i nostri desideri. Ed esigeremo risposte.
Non ci basta più reagire a varie forme di family day, manifestazioni (antiabortiste) per la vita o forum mondiali della famiglia, vogliamo combattere la violenza sistemica e quotidiana che questi soggetti alimentano nei nostri confronti.
E lo faremo innanzitutto riprendendoci la semantica della cura e ricacciando loro nello spazio della minaccia e della violenza, mettendo in chiaro che a lottare per la vita, quella di tuttɜ nessunə esclusə.




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