Chi siamo

Dalla rete delle mobilitazioni sul ddl Zan (2021), nasce Stati Genderali, dopo la bocciatura del ddl e proprio in reazione alla gravissima violenza istituzionale subita dalla comunità LGBTQIA+ nell’iter parlamentare del disegno di legge e nel dibattito pubblico che ne è derivato, culminata con l’esultanza delle destre in Senato.

Il metodo della rete di Stati Genderali è quello del consenso, orizzontale ed assembleare.

La rete è articolata in una assemblea generale aperta, in presenza oppure online, che rappresenta il luogo fondamentale di formazione del consenso. In parallelo lavorano da un lato i tavoli tematici (i cui report seguono oltre), e i gruppi di cura complessiva del processo politico e della sua continuità: gruppo comunicazione interna e gruppo comunicazione esterna.

Stati Genderali è uno spazio politico allargato di elaborazione, confronto, scambio di pratiche, organizzazione e mobilitazione permanente della comunità LGBTQIA+ in cui i nostri corpi e le nostre soggettività sono al centro di una precisa analisi critica della società patriarcale strutturata intorno al riconoscimento della violenza sistemica, omolesbobitransfobica e di genere, e a pratiche collettive organizzate di resistenza e di presa di parola pubblica.

Il posizionamento politico di Stati Genderali è costruito a partire da uno sguardo queer intersezionale e transnazionale, che sappia intrecciare le battaglie della comunità LGBTQIA+ e le lotte femministe e transfemministe, ecologiste, antirazziste, anti-abiliste, a partire dall’autonomia della comunità LGBTQIA+ nell’organizzare le proprie lotte rispetto alla politica istituzionale e parlamentare, ai movimenti ed alle altre incarnazioni del transfemminismo.

Il primo obiettivo di questa rete è l’elaborazione di una piattaforma rivendicativa minima comune al di sotto della quale la comunità LGBTQIA+ non sia disposta a scendere in nessun caso, da adottare quindi come limite unitario ai giochi politici al ribasso sui nostri corpi.

Il percorso:

  • La manifestazione del 15 maggio 2021 a Roma Per la legge Zan e molto di più: non un passo indietro 
  • La prima assemblea in presenza di Stati Genderali a Roma l’11 e 12 dicembre 2021
  • La seconda assemblea in presenza di Stati Genderali a Bologna il 14 e 15 maggio 2022
  • La terza assemblea in presenza a Palermo + Palermo Pride il 9 luglio 2022
  • La quarta assemblea in presenza a Torino il 21 e 22 gennaio 2023

La prima occasione per elaborare la piattaforma di Stati Generali è stata la prima assemblea nazionale tenuta a Roma, in cui sono nati i tavoli di lavoro tematici: 

Il secondo appuntamento si è tenuto a Bologna nel maggio 2022, con una assemblea nazionale in cui è stata definita la cornice rivendicativa, che resta sempre aperta ed in aggiornamento. In parallelo, i tavoli hanno continuato a lavorare per approfondire lo sguardo intersezionale, scambiare pratiche e intrecciare le lotte con gli altri movimenti e realtà attivi nella propria area tematica. 

Lo stato di avanzamento del lavoro di confronto dei diversi tavoli è consultabile nei report di ciascuno. 

Per le info sulla partecipazione ai tavoli, essere inserit* nei loro canali di comunicazione o nei canali e nella lista generale di Stati Genderali, si può scrivere a moltopiudizan@gmail.com o meglio ancora incontrarsi  e partecipare alle assemblee nazionali online o in presenza.

Da Bologna è stato lanciato il primo momento di presa di parola della rete nello spazio pubblico nel contesto del successivo Palermo Pride. 

Stati Genderali ha attraversato Palermo nel luglio 2022, portando in piazza le proprie rivendicazioni ed una agenda politica concreta ed articolata e iniziando a mettere a tema la questione cruciale della repressione e dell’ordine pubblico nell’assemblea che ha preceduto il Palermo Pride.

Durante questo percorso politico abbiamo costruito momenti di incontro e confronto online, abbiamo aderito a scioperi e manifestazioni, attraversato le mobilitazioni organizzate da GKN, da N