LA LEGGE CHE VOGLIAMO come persone trans, non binarie e intersex

Affermiamo il diritto all’identità di genere e transgenere. Deve essere riconosciuto a tutt*:

anche alle persone detenute o in custodia

anche alle e ai minori, che devono poter accedere ai percorsi di affermazione di genere con serenità e velocità.

anche a chi non ha cittadinanza italiana o chi è apolide perché la salute è un diritto universale.

Per le persone disabili si riconosce il pieno diritto all’autodeterminazione quando non sia ostacolata la possibilità di espressione della propria autodeterminazione e consenso.

Stop al concetto di “co-morbilità” applicato a persone trans e non binarie neurodivergenti: non siamo malat*

CAMBIO NOME ANAGRAFICO E INDICAZIONE DI GENERE NEI DOCUMENTI: stop ai percorsi patologizzanti per il cambio dei documenti, pretendiamo il diritto a decidere sul proprio corpo e sul proprio essere. Vogliamo percorsi accessibili e diretti, tempi brevi

PERCORSI DI AFFERMAZIONE DI GENERE: non vogliamo centri specialistici, ma consenso informato per garantire l’autonomia, la co-decisione e l’accesso a informazioni complete in ogni passaggio del percorso desiderato. Percorso che deve essere disponibile all’interno del Servizio Sanitario pubblico (medicina di base, specialista endocrinologia anche pediatrico, eventuali esami necessari, terapia farmacologica e/o intervento)

È necessario stabilire un regime di riparazione per le persone trans, intersex, non binarie o di genere non conforme che possono attestare che, per motivi legati alla loro identità di genere, sono state vittime di violenza istituzionale o private ​​della loro libertà, hanno subito un danno morale o fisico, o è stato impedito loro di esercitare pienamente i diritti alla libera circolazione, di accesso al lavoro e allo studio, a causa di pratiche discriminatorie commesse da agenti dello Stato

Vogliamo una pensione di riparazione che aiuti a vivere una vita degna

Pretendiamo formazione a tutti i livelli del personale delle strutture pubbliche e private con quote di persone trans, non binarie, intersex come formatorə

Vogliamo l’istituzione di sportelli contro le discriminazioni di genere nei luoghi di lavoro e nei percorsi di formazione

Riteniamo necessario l’accesso al cambio di nome anagrafico all’interno dei percorsi formativi e lavorativi anche prima della registrazione del cambio anagrafico (Carriera alias per studentə e lavoratorə)

Vogliamo borse di studio per facilitare i percorsi di studio di persone trans, non binarie e intersex

Vogliamo che sia obbligatoria l’educazione alle diversità e alle differenze nei percorsi di formazione di tutti gli ordini e grado

Vogliamo quote di posti di lavoro e di alloggi

Pretendiamo la partecipazione a tutti gli sport secondo il genere scelto

Vogliamo la proibizione delle cosiddette terapie di riconversione, multe e sanzioni per chi esercita queste pratiche

Vogliamo la proibizione di interventi di modificazione genitale sulle persone intersex appena nate, multe e sospensione dall’ordine per chi persiste con queste pratiche

Vogliamo che il diritto alla salute e al benessere generale sia effettivamente promosso con interventi positivi in tutti gli ambiti dell’assistenza sanitaria

Vogliamo l’istituzione di un consiglio permanente di persone trans non binarie e intersex che, attraverso audizioni, monitori l’applicazione della legge e si confronti sulle necessarie revisioni periodiche

Vogliamo l’abrogazione definitiva della 164/82

Ci vediamo in Piazza XX Settembre il 20 Maggio Le nostre vite valgono. Unitə contro la violenza di Stato

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